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Slow Food si fa in quattro per pitina
e peta
IL GAZZETTINO DEL 4 GENNAIO
2004
Si è appena
concluso il 2003 ed è tempo di bilanci per la Peta, Pitina, Petuccia;
L'anno trascorso è stato ricco di eventi enogastronomici, preziose occasioni
in cui la Pitina della Valtramontina e la Peta, sono state protagoniste di
successo.
I primi due appuntamenti a cui hanno partecipato in collaborazione con la
"Associazione Produttori delle Valli Pordenonesi" sono state
"ALIMENTA 2003" a Udine e "GESTI e SAPORI" a Trieste,
manifestazioni enogastronomiche che richiamano ogni anno numerosi amanti
della buona cucina tradizionale.
Particolarmente interessante la prima edizione di "IL FRIULI INCONTRA I
PRESIDI SLOW FOOD", svoltasi a Pordenone domenica 22 giugno. La
suggestiva ambientazione nel chiostro di San Francesco è stata la cornice
ideale
per
la presentazione di un prodotto come la Pitina che vanta umili ed antiche
origini.
Molto ricco di eventi è stato il mese di settembre in cui la Pitina insieme
ai prodotti dell'"Associazione Produttori delle Valli Pordenonesi"
è stata proposta nelle manifestazioni "FRIULI DOC" a Udine e
"6¡ MOSTRA MERCATO DEI PRODOTTI TIPICI" a Budoia.
Le montagne di Cimolais hanno poi accolto Peta, Pitina e Petuccia nella prima
edizione di "UNA MONTAGNA DI GUSTI" domenica 21 settembre: un vero
e proprio ritorno al passato. Prodotti tipici e artigianato locale hanno dato
una nota di colore alla giornata assieme ai molti nativi (sia grandi che
bambini) in costume.
La Pitina non è ancora andata in Finlandia... ma la Finlandia è venuta dalla
Pitina! Infatti, alla fine di settembre una delegazione di promotori del
"PROGETTO DI SVILUPPO DEL SETTORE AGROALIMENTARE DELLA REGIONE
SETTENTRIONALE DELLA FINLANDIA CENTRALE", accompagnata dal dott.
Giuseppe Damiani, ha visitato il laboratorio dove il Sig. Filippo Bier
produce la Pitina della Valtramontina. I finlandesi, essendo abituati a
grandi strutture, si sono stupiti di come un piccolo laboratorio a conduzione
familiare possa "sfornare" un prodotto di cos" grande
successo.
In novembre la Pitina e la Peta sono approdate in nuovi lidi fuori dai
confini regionali: "PIAZZA DEI PRESIDI SLOW FOOD" a Napoli e
"FIERA DI ZIBELLO" in provincia di Parma.
Patrocinata dalla Slow Food, dal Ministero per le Politiche Agricole, dalla
Regione Campania e dal Comune di Napoli, la "PIAZZA DEI PRESIDI SLOW
FOOD" è stata per i partenopei un'occasione per conoscere "cose
dell'altro mondo": la Pitina scaldata nel burro e accompagnata dalla
polenta abbrustolita è stata infatti "amore al primo assaggio".
Altrettanto entusiasti e sorpresi sono rimasti degustando la Pitina di Cervo
proposta cruda.
In questa occasione, in rappresentanza del "Consorzio di Produttori di
Peta, Pitina e Petuccia", erano presenti con i loro prodotti le
Macellerie Antonini Noè, Bier Filippo e Polesel Gioacchino, insieme agli
altri 120 Presidi Slow Food provenienti da tutta Italia.
Dal sole di Napoli alla nebbia di Zibello (patria del Culatello) il passo è
stato breve. Sia a Napoli, terra di pescatori, che a Zibello, culla di
salumieri, i buongustai, oltre che apprezzare il prodotto, erano curiosi di
conoscerne le origini, le tecniche di lavorazione e le possibili ricette. Infine
arriviamo a dicembre e, dulcis in fundo, "EIN PROSIT IN TARVIS
2003" a Malborghetto.
L'interesse dimostrato dal pubblico ha superato ogni aspettativa: la Pitina
preparata con il cervo proveniente dalla riserva di caccia di Ugovizza e
Malborghetto ha entusiasmato i numerosi partecipanti, sia locali che
austriaci, favorevolmente sorpresi dal diverso modo di gustare il cervo.
Il successo riscosso in tutte queste manifestazioni e l'interesse dimostrato
dal pubblico evidenziano il valore di questo particolare prodotto che per i
veri intenditori è molto pi che una semplice
"polpetta affumicata" bens" un pregiato salume.
In programma per il 2004, oltre alle consuete manifestazioni regionali, c'è
il "SALONE DEL GUSTO" di Torino, al quale il "Consorzio di Produttori
di Peta, Pitina e Petuccia" spera di partecipare contando, come in
passato, sul sostegno economico delle Banche di Credito Cooperativo di San
Giorgio-Meduno e Pordenone.
Una parte del merito dell'affermarsi di Pitina, Peta e Petuccia va alla Slow
Food di Maniago, che le ha tutelate come "Presidio", al dott.
Giuseppe Damiani, che ha sostenuto in tutti i modi questo tipo di
manifestazioni, e ai Ristoratori, che hanno saputo presentarle ai consumatori
in gustosi piatti, sia nel rispetto della tradizione che in fantasiose
varianti.

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